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Per scoprire la Tunisia in assoluta libertà, ecco il programma di L'expert Rentacar, dal nord al sud, con uno chauffeur a vostra disposizione per l'escursione dei vostri sogni.
Escursione 1
Tunisi - Cartagine - Sidi Bou Said
La visita della città di Tunisi e del grazioso paesino di Sidi Bou Said è una delle escursioni giornaliere che normalmente i tour operator propongono a chi soggiorna sulla costa. E' un'occasione per immergersi nei colori e nei profumi che offrono gli affollati vicoli della medina, vero cuore pulsante, al di la dei turisti che vi si aggirano, del modo di sentire e concepire la vita dei popoli arabi. La giornata non manca anche d'una spruzzata di archeologia, con la visita del Museo del Bardo e del Parco archeologico di Cartagine, per concludersi infine nel caratteristico paesino di Sidi Bou Said, immerso nelle sue tenui tonalità pastello, bianche ed azzurre, che sembrano mutuate dai classici paesini greci. Presente nelle cronache storiche già all'epoca di Cartagine, con l'antico nome di Tynes, Tunisi è riuscita a sopravvivere all'invasione romana, tanto da arrivare ad inglobare oggi, con i sui sobborghi di candide villette immerse in quieti giardini, le antiche rovine della grande città fenicia.
Ma lo scarso interesse dei romani per la zona, dopo la sua definitiva conquista, fece si che il vero sviluppo della città avvenne solo dopo l'avvento della dominazione musulmana, cosa che rende oggi Tunisi una città fondamentalemnte araba, con quasi nessuna traccia del periodo romano e bizantino. Ed è con la costruzione della Grande Moschea di Zitouna ( Moschea dell'Ulivo ), avvenuta nel 732 d.C., che si può idealmente collocare l'inizio dell'era moderna per la città di Tunisi. La moschea, utilizzata ancora oggi per il culto e visitabile solo nella parte del cortile interno con il suo bel colonnato a fregi geometrici, è il cuore dell'antico souq ed è anche la prima tappa della visita alla medina. Un'interessante prospettiva si può godere dall'alto, salendo sul tetto di uno dei numerosi bazar che la circondano. Impossibile trovare le scale d'accesso senza una guida che sappia districarsi tra viuzze e portici, aggirare montagne di tappeti e lanciare uno sguardo compiacente al mercante, il quale di solito concede il passaggio sperando in un buon affare al vostro ritorno. Terrazze che sono delle piccole opere d'arte, abbellite da finissime decorazioni, realizzate con mattonelle di ceramica dipinte a mano, a formare colonne, archi e piccole finestre affacciate su viuzze e cortili sottostanti brulicanti d'un incessante andirivieni. Terminata la visita della moschea potete girovagare per la medina, cercando di non perdervi nell'autentico labirinto di stradine, ma lasciandovi trasportare al contempo in un caleidoscopio di colori, profumi e sapori che da ogni angolo attireranno la vostra attenzione, in un susseguirsi di piccole mosche, portoni colorati, piccoli bar e bazar di tutti i tipi carichi d'ogni genere di merce.
Per completare la visita di Tunisi ci rechiamo nel parco archeologico di Cartagine. Non aspettatevi nulla di particolare, perchè la maestosa città fenicia venne rasa al suolo subito dopo la conquista romana e di quella edificata successivamente dai vincitori non rimangono che pochi resti, come le Terme fatte edificare da Antonino Pio in prossimità del mare. Più interessante si rivela la visita del caratteristico paesino di Sidi Bou Said a circa 17 Km da Tunisi. Qui il paesaggio ricorda molto da vicino le atmosfere dei paesi delle isole greche, dall'architettura delle case, dipinte nei toni pastello bianchi e azzurri, ai fiori e alle piante che spuntano da minuscoli giardini incastrati tra muri imbiancati a calce. E' un vero piacere passeggiare tra le sue stradine e fermarsi a bere un tè alla menta in uno dei bar che dalla piazzetta principale si affacciano a picco sul mare, proprio sopra la piccola spiaggia di sabbia del paese.
Escursione 2
Kairouan - Sousse - Monastir
Kairouan
Prima testa di ponte dell?Islam in Maghreb, Kairouan è una città santa in cui si respira un?atmosfera di quiete, rispetto e profonda fede, che contribuisce ad esaltare la bellezza di monumenti sacri, patrimonio dell?umanità. Catalizzatore di sguardi è la Grande Moschea. L?austero aspetto esterno, fatto di alte mura e contrafforti, e di un pesante minareto a base quadrata, esplode di magnificenza nei sontuosi spazi interni. Il monumentale cortile, circondato dal portico, è solo il preludio alla maestosità della sala della preghiera, una foresta di colonne di marmo e porfido che, a propria volta, introducono al mihrab, circondato di piastrelle in maiolica e ornato con pannelli di marmo scolpito, al minbar, in legno intagliato, e alla maksoura, l?antico recinto in legno da cui il sovrano assisteva alla preghiera del venerd́.
Tra gli altri edifici religiosi, di assoluto interesse è la Zaouia di Sidi Sahbi, che conserva le spoglie di Abou Dhama el-Balaoui, un compagno del profeta. I suoi tanti ambienti sono un trionfo di stucchi, marmi, maioliche, soffitti in legno. Da non perdere sono poi la Zaouia di Sidi Amor Abbada, detta anche Moschea delle Spade, la Zaouia di Sidi Abid el-Ghariani e la Moschea delle Tre Porte. Cuore pulsante di Kairouan è infine la Medina cinta da una cinta muraria fortificata che, negli anni, ha subito parecchi rimaneggiamenti.
Sousse
Susa (arabo: ????, S?sa; francese: Sousse) è una città di 220.000 abitanti della Tunisia, capoluogo del governatorato omonimo e terza del paese per popolazione (dopo Tunisi e Sfax), nonché uno dei suoi poli turistici più importanti. Nel 1988 la sua medina è stata inserita tra i Patrimoni dell'umanità dall'UNESCO. Fondata dai Fenici di Tiro nel IX secolo a.C. col nome di Hadrumete, rimase indipendente ed autonoma per vari secoli. Cadde nella sfera di influenza cartaginese probabilmente nel VI secolo a.C., rimanendo coinvolta nei conflitti della città punica. Fu saccheggiata dal siracusano Agatocle nel 310 a.C.. Durante la terza guerra punica fu conquistata dai romani, che la chiamarono Hadrumetum e la riducessero in colonia, capoluogo della provincia africana. Nel III secolo a.C. divenne capitale della provincia di Bizacena. Rasa al suolo dai Vandali nel V secolo, la città ebbe il nuovo nome di Iustinianopolis nel periodo di dominio bizantino e rinacque con gli Aghlabidi con il nome di S?sa nel VII secolo, riscoprendo tutta la sua importanza di centro strategico e nevralgico di scambi. Dal suo porto part́ nell'827 la spedizione arabo-berbera, guidata dal q?d? Asad b. al-Fur?t, che approdò in Sicilia, strappata dopo alcuni decenni di duri combattimenti ai Bizantini per diventare parte (per poco meno di due secoli e mezzo) dei domini musulmani (cosiddetta d?r al-Isl?m). Considerata la perla del Sahel - il celebre litorale tunisino - la città è diventata negli anni '70 capoluogo dell'omonima wil?ya (governatorato), toccando da un punto di visto demografico la cifra di circa 135.000 abitanti.
Escursione 3
Hammamet - Nabeul - Haouaria (Le Cap Bon)
Hammamet
Hammamet si affaccia sul Golfo di Hammamet, quindi sul Mar Meditrerraneo. Il clima è mite, addolcito dal mediterraneo che lambisce le sue terre, caldo dai mesi primaverili fino a ottobre inoltrato. L?architettura di Hammamet è particolare, colpiscono gli edifici bassi e bianchi, frequentemente adornati con merli alle estremità. Non c?è una divisione netta tra zona moderna e medina, peraltro direttamente affacciata sulla spiaggia, non essendoci diversità nette come costruzioni ultramoderne accanto ad edifici tradizionali.
Il turismo in questa zona è in espansione, già dagli anni venti sono sorti molti hotel che fanno di questo paese un diretto concorrente di altre località famose in campo turistico quali Tunisi e Monastir. L?entroterra è caratterizzato da piantagioni di aranci e limoni. I caffè alla moda in centro, i bei negozi ricchi di ogni genere di mercanzia, fanno di questo un paese moderno, ma profondamente ancorato alle sue tradizioni.
Nabeul
Meno nota rispetto alla vicina Hammamet, Nabeul è un centro balneare ricco di fascino situato sulla costa occidentale della Tunisia. Anche se non si veglia fino all'alba, è possibile apprezzarne il carattere socievole, i club accoglienti e le spiagge poco frequentate. Nabeul è anche un rinomato centro artigianale: è possibile trovare splendide ceramiche ed oggetti decorativi di pelle e di metallo. E se si desidera evadere un po' da questo piacevole luogo, Hammamet è a portata di mano! E' possibile visitare il centro di Nabeul in calesse o a piedi, percorrendo vie a cui le case dalle porte di legno scolpito fanno da deliziosa scenografia. Le numerose botteghe, i cui articoli in vendita sono sparpagliati sul marciapiede, traboccano di piatti di ceramica dipinta con colori vivaci. è questa una delle specialità di Nabeul. Troverete una scelta vastissima sul posto.
Dotata di vie commerciali che permettono di fare scorta di souvenir, Nabeul è famosa anche per il suo mercato settimanale che ha luogo il venerd́ mattina. Situata in piazza del Mercato dei Cammelli, questa fiera agricola ed artigianale raduna gran parte della popolazione locale. E' possibile trovare frutta e verdura eccezionali coltivate nella regione e le bancarelle fanno venire l'acquolina in bocca.
El Haouaria
El Haouaria è forse la località turistica tunisina più vicina all'Italia, tra lei e la Sicilia si distendono 140 km di mare pescoso, mentre l'isola di Pantelleria si trova ancora più vicina, ad una ottantina di chilometri dalla punta di Cap Bon. Dopo Gibilterra, El Haouaria è considerato il punto d'africa più vicino all'Europa. Qui il paesaggio pianeggiante della zona centrale della penisola, inizia a diventare più aspro man mano che ci si avvicna a Cap Bon (jebel Sidi Abiod), e là dove il mare passa dalle zone sabbiose a tratti prevalentemente rocciosi, la costa si fa più interessante e adatta ad una vacanza in grado di soddisfare un po' tutti i gusti.
Per arrivare ad El Haouaria si può procedere lungo le due principali direttrici che risalgono il Cap Bon: ad ovest, per chi proviene da Tunisi si segue la P26 in direzione di Soliman, Tazoghrane, Sidi Daoud fino ad arrivare a destinazione dopo circa 70 km di strada da Soliman (poco più di 100 da Tunisi), oppure rislaendo da Nabeul lungo la P27, che segue la costa orientale del Cap Bon, oltrepassando le città di Korba, Menzel e Kelibia, oltrepassando il sito archeologico di Kerkuane fino ad arrivare a El Haouaria a circa 85 km da Nabeul.
Il periodo migliore per passare una bella vacanza a El Haouaria e a Cap Bon è sicuramente l'estate, quando le giornate serene diventano la norma, e si possono fare lunghi bagni presso le spiagge del Cap Bon. Di giorno le temperature massime si posizionano sui 32-34 gradi, con possibilità di punte superiori che però vengono mitigate dalle brezze costiere. In autunno ed in inverno c'è possibilità di qualche giornata di brutto tempo, con mareggiate quando spira intenso il maestrale. Anche in pieno inverno difficilmente le tmperature scendono al di sotto dei 13-15 gradi centigradi. Se siete appassionati di birdwatching è allora meglio privilegiare la primavera, quando tra aprile e maggio si possono vedere numerose specie migratorie, tra cui i falchi e le cicogne.
Cosa vedere a El Haouaria? El Haouaria è un piccolo paese che dedica una vera e propria passione per i rapaci e l'arte della falconeria: il falco pellegrino è il vero simbolo della regione, ed è considerato il predatore più veloce del pianeta, con una velocità di caccia che raggiunge l'incredibile velocità di oltre 250 km/h! Ogni anno si tiene all'inizio dell'estate il festival de l'épervier, cioè il festival della falconeria che è una occasione unica per vedere questi magnifici falchi in azione!
El Haouaria è anche famosa per la presenza delle cave romane, un luogo spettacolare che si trova sulla costa occidentale del Cap Bon. Il sito è conosciuto con il nome di Ghar el-Kebir, e fu proprio qui che i romani attinsero la maggior parte delle pietre per la costruzione degli insediamenti che sustituirono l'antica Cartagine, distrutta con la terza guerra punica. Il colore caldo delle rocce, la luce che pentra all'interno dalle aperture, ed il blu profondo del mare a fianco, rendono il sito davvero interessante. Ottimi panorami e tramonti struggenti si possono osservare seguendo la strada asfaltata che conduce in cima al jebel Sidi Abiod che domina sul Cap Bon con vista sul sottostante faro.